50 nuove linee di Nazca scoperte in Perù grazie ai droni

Nuove straordinarie scoperte in Perù, dove oltre 50 linee di Nazca, finora sconosciute, sono state individuate grazie all’utilizzo dei droni. Alcune di queste “nuove” linee risalgano a duemilacinquecento anni fa. La National Geographic Society ha finanziato la ricerca.

Stiamo parlando di circa 50 geoglifi ritrovati, un’ulteriore prova a conferma che i giganteschi disegni del Perù hanno una storia più antica, non solo frutto della cultura Nazca, che fiorì dal 200 al 700 dopo Cristo, ma anche di civiltà precedenti.

I nuovi geoglifi sono lunghi e sottili, pochi centimetri di diametro ma grandi come un campo da calcio. Secondo National Geographic, sono stati realizzati dalle culture Paracas e Topará, che prosperarono nell’area a partire dall’800 avanti Cristo fino al 200 d.C.

“Significa che si tratta di una tradizione che precede di più di mille anni i famosi geoglifi della cultura Nazca, questo apre la porta a nuove ipotesi sulla loro sua funzione e significato”, ha detto al National Geographic, Johny Isla del Ministero della Cultura peruviano.

I ricercatori conoscono le linee di Nazca da quando l’archeologo peruviano Toribio Mejía Xesspe le scoprì mentre stava camminando nella zona desertica, nel 1927.

Non è chiaro il motivo per cui i Nazca hanno realizzato queste linee, ma alcune teorie avanzate dagli archeologi suggeriscono che potevano rappresentare le costellazioni, oppure potevano servire da percorso per i pellegrinaggi, o ancora che erano adibite a rituali per l’acqua.

Linee di Nazca. L'astronauta
Linee di Nazca. L’astronauta. Foto Credit: Diego Delso

Gli archeologi hanno scoperto le nuove linee nella provincia di Palpa in Perù

I semi della futura scoperta erano stati piantati nel dicembre 2014, quando una protesta di Greenpeace del 2014, vicino al famoso geoglifo del Colibrì, ha danneggiato l’area protetta dall’UNESCO.

In seguito all’incidente, il Perù ha ricevuto una sovvenzione dagli Stati Uniti per aiutare a restaurare il sito. Dato che non tutti i siti archeologici del Perù erano stati mappati dall’alto, l’archeologo peruviano Johny Isla, capo restauratore e protettore delle linee Nasca e il peruviano Luis Jaime Castillo Butters, della Pontificia Università Cattolica del Perù, hanno collaborato con Sarah Parcak, un’archeologa spaziale, per farlo.

Sarah Parcak utilizza la fotografia aerea dei droni e dei satelliti per scoprire i siti archeologici. Ad esempio nel 2016, le immagini satellitari hanno aiutato Parcak e i suoi colleghi a individuare potenziali siti vichinghi a Terranova, in Canada.

Nel 2017, le foto scattate dai droni utilizzati da Parcak e il suo team hanno aiutato gli archeologi a scoprire le nuove linee di Nasca.

La maggioranza dei segni trovati di recente ritraggono figure umane e sono un po’ più piccoli delle altre linee di Nazca. Inoltre, “le linee di Nazca sono tutte in zone piane mentre la maggior parte di quelle di Paracas sembrano essere nelle parti collinose”, ha detto Stanish a Live Science.

Gli archeologi sperano di preservare tutti i geoglifi peruviani, compresi quelli appena ritrovati, mentre sempre più persone si spostano per visitare l’area.

Il video di National Geographic:

 

Fonte:
National Geographic
Live Science

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